BiblioITIS


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CANONE INVERSO

di Paolo Maurensig

 

Per sole 20 corone un apparente appassionato di strumenti musicali si e’ riuscito ad accaparrare un antico violino ad un’asta. E’ tornato quindi nella sua stanza d’albergo, ove scruta lo strumento da lontano, man mano avvicinandosi. Quando sta per toccarlo, bussano alla porta. E’ un uomo che cerca in ogni modo di comprargli lo strumento, spiegandogli che era arrivato tardi all’asta, e che quindi il violino era gia’ stato venduto. Il nuovo proprietario dello strumento musicale si rifiuta categoricamente di vendere. Allora lo strano individuo inizia a raccontargli il motivo della sua richiesta di vendita… Qui inizia la strana storia di quell’uomo, cominciata in una cittadina tedesca, dov’era andato per assistere ad un concerto. La sera s’intrattiene in un locale, ove suona un viandante. Quest’ultimo accetta richieste di sinfonie, e le suona in cambio di una somma di denaro variabile in base alla difficolta’ di quel che dovra’ suonare.

Il nostro uomo richiede la "Ciaccona" di Bach, un’opera molto impegnativa e complicata. Il suonatore esaudisce la sua domanda, suonando meravigliosamente quell’opera. In cambio pero’ vuole 1000 corone.

La serata finisce, il narratore torna a casa, ma i giorni successivi continua a pensare quel vecchio, cosi’ abile nell’adoperare l’archetto.

L’ultima sera che avrebbe dovuto passare in quella citta’, riincontra il musicista. Egli gli si presenta come Jeno Varga, ed anch’egli inizia a raccontargli la sua storia, di come aveva passato la gioventu’ nell’esclusivo "Collegium Musicum", e di come qui avesse conosciuto Kuno Blau. Egli divento’ suo grande amico, e lo invito’ a passare l’estate nel suo castello, ( castello Hofstain). Jeno accetto’, e passo’ le vacanze a suonare e parlare poco, andando talvolta a caccia. Verso la fine della sua permanenza a casa Blau, capisce che a Kuno non interessa l’amicizia di Varga, ma solo il suo violino; gli dice che secoli prima era avvenuto un furto, e quel violino era il bottino. Quindi era logico che tornasse ai discendenti dei suoi antichi proprietari, cioe’ lui…

GIUDIZIO

Questo libro e’, secondo me, veramente fantastico. E’ interessante, emozionante, ma anche, in fondo, triste. Quando l’ho iniziato non sono riuscita a fermarmi dal leggerlo, finche’ non l’ho terminato. E’ anche per questo che posso permettermi di dire che e’ il libro piu’ bello della biblioteca scolastica. E’ un libro semplice da leggere, scorrevole, ed e’ anche per questo che lo si legge "tutto d’un fiato" . I personaggi sono semplici (gente comune), ma con storie particolari. Si potrebbe pensare che a chi non interessa la musica, questo libro potrebbe non piacere, ma non e’ affatto cosi’, perche’ la musica in questo libro, e’ importante solo superficialmente, visto che il vero tema del libro sono i sentimenti, verso il violino, e verso Sophie Hirschbaum, una suonatrice professionista. La "storia" di Jeno e Sophie e’ il "tocco" romantico, che fa da sfondo alla storia.

In questo libro ho trovato tutto cio’ che si puo’ chiedere ad un libro: sentimenti, storie di "vita vera", interessi, serieta’.