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IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO


Le vicende di un ragazzino di nome Pin, Che quasi per gioco si trovo a partecipare alla lotta partigiana contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dapprima nel suo paese e piuttardi sulle montagne liguri. Infatti Pin, ragazzo ribelle e scanzonato, è rinchiuso in prigione perchè ruba la pistola di un tedesco per vincere una scommessa con i grandi del bar. Riesce però a fuggire con un compagno di prigionia, Lupo Rosso, un partigiano, che lo condurrà fra gli altri suoi compagni. Così Pin entra tra i partigiani, ma il suo scopo non è quello di combattere i nazisti ma di trovare un amico che abbia le sue stesse idee, per confidarsi, per sentirsi importante. Il suo obiettivo sembra raggiunto dopo l' incontro con Cugino, un partigiano che diventerà suo amico. Il testo è realistico, in quanto narra le vicende di un ragazzino al contatto con gli adulti durante la guerra partigiana; oltre alla descrizione di figure verosimili, anche questo elemento storico rende il racconto credibile e verosimile.

Con questo racconto Calvino descrive le diffcoltà dei partigiani senza idealizzare le vicende e i comportamenti, e contemporaneamente fa riflettere il lettore sul mondo dei giovanissimi spesso incompreso dagli adulti. Il narratore è onnisciente, il linguaggio è semplice e la narrazione, veloce, intervallata da molti dialoghi. Il testo è facilmente comprensibile e a tratti pure appassionante, e mi pare adatto a chi ama una lettura distensiva ma nello stesso tempo impegnata su alcuni importanti temi di ordine storico-politico oltre che affettivo.