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IL NOME DELLA ROSA DI UMBERTO ECO


Numero pagine: 450.
Il romanzo è ambientato in un'abbazia medioevale avvolta in misteri e delitti. I monaci di quest'abbazzia muoiono in continuazione e viene deciso di chiedere aiuto a un francescano giunto sul lougo per un convegno politico. Costui, fra Guglielmo da Basterville, con l'aiuto del suo aiutante, Adso da Melk, riuscirÓ, dopo molte ricerche e avventure di ogni tipo, a risalire ad un libro avvelenato e al colpevole di tutta la vicenda.
La narrazione è condotta da Adso a molti anni di distanza dagli eventi. L'autore usa un liguaggio abbastanza sciolto ma ci sono alcune citazioni ed espressioni latine non tradotte.
Nella prima parte viene sfruttata molto la descrizione ed il ritmo risulta piuttosto lento, facendosi poi via via più incalzante con lo snodarsi delle complesse vicende, cui si mescolano riferimenti a tematiche centrali della cultura del quattordicesimo secolo.
Anche se è molto lungo, il libro, un riuscito miscuglio di romanzo storico e romanzo giallo, è tuttaltro che noioso e pesante.
Lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di una buona lettura e che non si impressionano per il numero di pagine e soprattutto consiglio di leggere il romanzo prima di vedere il film che ne è stato tratto e senza sapere la soluzione del mistero.

Braghini Ruggero